COSA PUO' DARE ICARDI ALLA JUVENTUS


Se c’è un attaccante in grado di affiancare Cristiano Ronaldo questo è senza dubbio Mauro Icardi.
L’attaccante argentino dopo la rottura con l’Inter è il primo obiettivo della Juventus che sta programmando un grande futuro. La vecchia Signora vuole rinforzarsi un po’ in tutti i reparti, ma è il reparto offensivo quello più attenzionato da Paratici, ma vediamo perché:
La Juventus è la squadra che segna di meno in rapporto alle occasioni create, il cannoniere è Cr7 che va in gol in qualunque modo, ma è evidente che il portoghese va meglio quando gli spazi centrali vengono occupati da un centravanti puro, Benzema al Real, Mandzukic in questi primi 6 mesi. Cristiano ha bisogno di un uomo di peso davanti, l’esperimento con Dybala è fallito, il fantasista sarà ceduto a fine anno, la difficile collocazione tattica ha spinto Allegri ad altre gerarchie. Bocciato il 442 con i 2 top player davanti, bocciato nel 433 dove Paolo non è mai stato a proprio agio, bocciato nel 4231 dove Ronaldo è un punto di riferimento solo sulla carta.
Il campione argentino ha faticato anche da trequartista nel 4312 dove è mancato il raccordo tra centrocampo e attacco, ma soprattutto è mancata a Paolo la vicinanza con la porta.
L’argentino è un campione indiscusso che primeggia a livello mondiale nella fantasia, nel dribbling, nel senso del gol, nei gesti balistici ma con l’arrivo di Ronaldo sono cambiati anche gli equilibri di squadra. Non a caso Dybala era il capocannoniere della Juve fino alla stagione scorsa, quest’anno purtroppo è rimasto troppe volte ingabbiato nei rigidi compiti assegnati da Allegri in fase difensiva.
Dybala diventerà il nuovo Messi ma non alla Juve.
Nelle volte che la Juve è scesa in campo con Ronaldo, Dybala, Mandzukic in una sorta di 433, era il croato a ripristinare la linea a 4 di centrocampo in fase difensiva, un lavoro troppo dispendioso per un attaccante che deve riempire l’area di rigore.
Area di rigore che sarà riempita da Icardi nella prossima stagione, l’argentino è un classe 93, forte di testa, bravo ad attaccare la profondità e giocare d’appoggio, ideale per il 433 che la Juve ha in mente.
Icardi all’Inter è stato utilizzato come unica punta, ha sofferto spesso di solitudine ma non è un solista.
Di gol ne ha sempre fatti tanti nonostante le poche palle che passavano nell’ultimo terzo di campo.
Alla Juventus può dare tanto, e soprattutto potrebbe fare il definitivo salto di qualità in una squadra costruita per vincere che gli consentirebbe di diventare uno degli attaccanti centrali più forti al mondo.

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